Tris neroaranciofluo alla GimondiBike, a Verona torna Ferraro

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Vicenza, 22 settembre 2017
– La Franciacorta e i sentieri attorno al lago d’Iseo sono il teatro della prossima e imminente sfida raccolta dal team Trek-Selle San Marco, atteso domenica a prendere parte alla 17esima edizione della GimondiBike. Samuele Porro, Fabian Rabensteiner e Gioele De Cosmo sono pronti a calcare i 40,5 km del percorso, sui quali sono disseminati circa 1.000 mt. di dislivello totale. La partenza è prevista alle 10,30 nel cuore cittadino di Iseo: confermato il tracciato tradizionale, con i suggestivi passaggi ai castelli di Passirano e Bornato e alla frazione di Calino, con lo sfondo del suggestivo palazzo Maggi; cruciale come sempre la cronoscalata della Madonna del Corno, tratto cronometrato su uno dei punti più caratteristici e impegnativi del percorso, che nella sua parte finale regala una vista mozzafiato sulle Torbiere, la Franciacorta e il lago d’Iseo, quale trampolino di lancio per coloro che nutrono ambizioni di vittoria. Come Porro e Rabensteiner, accreditati per il successo finale dagli eccellenti risultati ottenuti nel corso dell’estate, mentre De Cosmo è ammirevole per la dedizione e la maturità con la quale si migliora costantemente ad ogni impegno, dividendosi con disinvoltura tra le Marathon e i percorsi Cross Country.
La squadra neraranciofluo affronta la GimondiBike al gran completo, o quanto meno al meglio delle sue attuali possibilità, tenuto conto che la buona notizia in casa del team veneto è il rientro alle gare di Damiano Ferraro. Da qualche settimana il biker trevigiano ha ripreso ad allenarsi e anch’egli proprio domenica farà il suo ritorno all’attività agonistica alla Granfondo d’Autunno, in programma a Verona. “So benissimo che il mio stato di forma non può essere dei migliori – esprime Ferraro, che non gareggia dalla Dolomiti Superbike d’inizio luglio e che alla fine dello stesso mese è stato operato d’urgenza per un’infiammazione al peritoneo –, quindi di questa prova cercherò di prendere ciò che viene. Finire la stagione senza riattaccare il numero mi sarebbe dispiaciuto, quindi parteciperò alle ultime gare tornando a respirare l’atmosfera agonistica. Grazie anche al team per questa opportunità”.

 

Porro secondo a La Forestière, sesto Rabensteiner

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Vicenza, 17 settembre 2017
– Il team Trek-Selle San Marco è ancora protagonista tra le Marathon internazionali, grazie al secondo posto di Samuele Porro e al sesto di Fabian Rabensteiner a La Forestière, importante e impegnativa competizione svoltasi nella regione francese Rodano-Alpi e in particolare sul percorso Rando d’Or nel Parco naturale del Giura. A spuntarla è stato il tedesco Seewald, che con il tempo di 5h 03’56” ha preceduto Porro di 5’57”. L’atleta neroranciofluo, all’ennesimo podio consecutivo della sua straordinaria estate, non ha avuto problemi a riconoscere la superiorità del vincitore. “Onore a lui – ha commentato il comasco numero uno del ranking Uci. Purtroppo io ho sofferto tanto, troppo per almeno i primi tre quarti di gara. Ho provato ad inseguire nel finale, una volta ripresomi ma il leader aveva un ritmo superiore al mio”.
Buono anche il sesto posto di Rabensteiner, in una top ten con tanta Italia; l’altoatesino ha chiuso i 106 km e 3.150 mt. di dislivello in 5h 16’11”. “Anch’io ho dovuto stringere parecchio i denti – sono le parole di Fabian –, all’inizio per il freddo e poi per inseguire il podio. Un sogno svanito nei 20 km conclusivi, quando ho realizzato di non averne più. E’ stata una Marathon molto lunga e difficile”.

Impegno nel Cross Country regionale per Gioele De Cosmo, che a Balangero (To), ha strappato un convincente terzo posto (ma secondo tra gli Under 23) alle spalle dei fratelli Bonetto. “Una caduta al primo giro mi ha fatto perdere terreno – riflette il giovane torinese – e non sono più riuscito a chiudere quel divario. Peccato perché mi sentivo bene e sono molto curioso di vedere che cosa potrò fare tra una settimana alla Gimondi”.

Porro in vetta al ranking Uci, Trek-Selle San Marco alla conquista de La Forestière

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Vicenza, 15 settembre 2017 – Salito al numero uno del ranking Marathon Uci in virtù degli strepitosi risultati ottenuti negli ultimi mesi, Samuele Porro affianca domenica Fabian Rabensteiner a La Forestière Bulls Bike, gara Marathon di 106 km e 3.150 mt. di dislivello che i due alfieri del team Trek-Selle San Marco affrontano nuovamente con l’obiettivo di un piazzamento tra i primissimi della classifica finale. L’ottima prova di Rabensteiner nella frazione off road della Red Bull Dolomitenmann ha rinfrancato l’atleta altoatesino, che si è così messo alle spalle l’amaro ritiro di una settimana prima alla 3Epic, ritrovando uno stato di forma ideale. Per quanto concerne Porro il suo 2017 gli sta regalando un podio dietro l’altro, con anche prestigiose vittorie all’attivo come quelle ottenute al Grand Raid e alla 3Epic, soddisfazioni che il forte neroaranciofluo si è meritato con i duri allenamenti svolti a Livigno e la convinzione di poter tornare ai livelli che gli competono.
Tornando a La Forestière partenza alle 8 nella cittadina di Saint-Claude e arrivo ad Arbent, per un percorso (tracciato da anni, denominato Rando d’Or) che si sviluppa interamente nella regione francese del Rodano-Alpi. Il terreno accidentato del Parco naturale del Giura e i capricci del tempo fanno solitamente della Marathon transalpina una prova piuttosto selettiva, nella quale solo i migliori rider riescono ad emergere.

La Gran Paradiso Bike Marathon è di De Cosmo

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Vicenza, 10 settembre 2017
Gioele De Cosmo vince a Cogne (Ao) la Gran Paradiso Bike Marathon ed offre una nuova convincente prestazione sulle distanze più lunghe di quanto gli sia abituale nel Cross Country. L’atleta neroaranciofluo ha governato le difficoltà disseminate sui 45 km e 1.500 mt. di dislivello del percorso aostano, palesando maturità e una brillante condizione. “Oggi è andato tutto per il verso giusto – esulta il giovane torinese, grande speranza del team Trek-Selle San Marco. Nella prima parte di gara si avanzava a strappi ma ho capito di star bene e sono riuscito a entrare in un gruppetto di otto battistrada.  Ci siamo controllati fino alla lunga salita e a un chilometro dalla vetta ho attaccato, guadagnando un minuto che poi ho gestito sino alla fine. La vittoria è un grande premio per me e per tutto ciò che la squadra sta facendo per la mia crescita”. Sul traguardo De Cosmo ha preceduto Rebagliati di 59 secondi e Pesse di 1’49”.

Esperienza positiva e divertente al tempo stesso per Samuele Porro e Fabian Rabensteiner, impegnati sabato a Lienz (Austria) nella Red Bull Dolomitenmann, la più dura staffetta a squadre del mondo, con atleti in gara in quattro diverse discipline e 130 squadre al via. Nella prova di mountain bike, la terza frazione sulla distanza di 28 km e 1.600 mt. di dislivello, dopo corsa in montagna e parapendio e prima che scendessero nel vicino torrente i canoisti, Porro e Rabensteiner hanno chiuso la loro fatica rispettivamente al sesto e settimo posto, separati da 50 secondi: 1h 38’59” il tempo del comasco, 1h 39’49” quello fatto registrare dall’altoatesino.
A fine competizione la Kolland Topsport International composta da Porro, dall’ugandese Kiplangat, dall’austriaco Hollaus e dal ceco Kubrican ha ottenuto il quarto posto in 3h 55’08”, staccata di soli 1’20” dal gradino più basso del podio. “Per essere stata la prima esperienza di questo tipo sono felice di quanto ottenuto – spiega Porro, recente vincitore alla 3Epic e al Grand Raide ho anche capito di aver tanto da imparare in vista di possibili prossime gare di questo tipo. Purtroppo ho perso la borraccia nel primo breve tratto in discesa e per regolamento non è possibile prenderne un’altra durante la gara. Ho dunque badato principalmente a gestire la lunga salita senza esagerare”.
Quindicesima piazza invece per l’International Bulls di Rabensteiner: con il turco Aslan, l’italiano Durogati e il belga Maxime hanno completato il percorso in 4h 21’22”. “E’ un vero peccato che siamo partiti male a causa del fatto che il nostro runner fosse un po’ indisposto – è il commento di Rabensteiner –, perché poi il parapendista ha fatto davvero un gran numero, il miglior tempo assoluto, tanto che da 35esimi che eravamo mi ha passato il testimone in 24esima posizione assoluta. Per quanto mi riguarda ho trovato subito tanto traffico nei tratti stretti in pianura e dunque non potevo superare. Poi, sul primo tratto di salita ho dato tutto per recuperare altro terreno e in conseguenza di ciò ho un po’ pagato negli ultimi 200 metri di dislivello. In discesa invece mi sono divertito parecchio e dai risultati ho visto di aver spiccato il secondo miglior crono. Ho dato il cambio in decima piazza ma il ragazzo del kayak ha avuto un po’ di problemi e così abbiamo concluso al 15° posto. Ad ogni modo sono contento di aver ritrovato buone sensazioni dopo che nel precedente week-end mi ero ritrovato senza energie per colpa di un virus che mi aveva costretto al ritiro alla 3Epic”.

 

Porro e Rabensteiner staffettisti alla Red Bull Dolomitenmann

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Vicenza, 8 settembre 2017
Samuele Porro vuole battere il ferro finché è caldo, ovvero proseguire nell’eccellente striscia di risultati che ne ha caratterizzato il rendimento estivo. Con lui Fabian Rabensteiner è smanioso di tornare ai livelli che gli competono, dopo il ritiro di sabato scorso alla 3Epic vinta proprio dal suo compagno di squadra. I due atleti del team Trek-Selle San Marco sono impegnati domani nei dintorni di Lienz (Austria) nella Red Bull Dolomitenmann, definita la staffetta a squadre più impegnativa al mondo, in quattro discipline decisamente toste. Si parte con la corsa in montagna per poi lasciare spazio al parapendio, proseguire con la mountain bike e concludere con la frazione di kayak nelle acque del vicino torrente. Ovviamente ai due neroaranciofluo spetta la sola disciplina a loro più congeniale, quelle su ruote grasse: Porro fa parte della squadra denominata Kolland Tosport International, comprendente anche l’ugandese Kiplangat, l’austriaco Hollaus e il ceco Kubrican, mentre Rabensteiner è inserito nel team International Bulls con il turco Aslan, il connazionale Durogati e il belga Maxime. La frazione in mountain bike è di 28 km, i primi 15 di salita, poi la discesa verso Leisach con tratti che superano il 26% di pendenza negativa; il dislivello è di circa 1.600 metri. Iscritte 130 squadre, il via alle ore 10.

Gioele De Cosmo prosegue la sua attività nelle Marathon prendendo parte alla Gran Paradiso Bike di Cogne (Ao), che scatta domenica alle 10.30. Il percorso si snoda per 43 km (e 1.500 mt. di dislivello) nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Un tracciato completo e che ricalca le piste da sci nordico teatro invernale di gare di Coppa del Mondo e della celebre Marciagranparadiso, in cui servirà tecnica, forza, concentrazione e intelligenza tattica. Qualità che De Cosmo sta dimostrando di possedere in vista di un futuro inserimento tra i big dell’off road.

Porro ancora a segno, la 3Epic è sempre neroaranciofluo

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Vicenza, 3 settembre 2017 – Il colore neroaranciofluo resta sul gradino più alto del podio della 3Epic Marathon Bike Tre Cime di Lavaredo grazie a Samuele Porro, che si aggiudica la prova sul percorso Lavaredo90 succedendo nell’albo d’oro a Damiano Ferraro. Il comasco ha dominato sabato la gara che vale da test in vista del Mondiale 2018, disputatasi con parco partenti internazionale parecchio qualificato: i 96 km e 3.200 mt. di dislivello sono stati bruciati dal portacolori del Team Trek-Selle San Marco in 4h 37’30”, con un vantaggio di 28 secondi sull’austriaco Hochenwarter, classificato alla piazza d’onore, e 3’11” sul ceco Hynek.
Porro ha lasciato sfogare il colombiano Paez ed il portoghese Ferreira al primo passaggio sul Col de Varda, seguendoli ad una trentina di secondi. Terminata la discesa verso Misurina e affrontato nuovamente il Col de Varda l’atleta neroaranciofluo era ormai in scia al solo Paez, raggiunto in compagnia di Hochenwarter. Sulle pendenze impossibili della Grava Bianca e del Malon Agudo Porro ha messo in opera il piano di liberarsi dei rivali e incrementato il suo vantaggio nella discesa che conduceva all’arrivo di Auronzo di Cadore. “E’ stata una grande vittoria – ha commentato raggiante dopo aver tagliato il traguardo a braccia alzate –, perché cercata e sudata fino all’ultimo metro. Sono felicissimo per questo risultato ottenuto grazie ad un duro lavoro di avvicinamento a questi impegni che mi ha portato a beneficiare di un ottimo stato di forma. Ringrazio anche gli sponsor, che rendono possibile l’attività agonistica del team. Oggi in particolare Selle San Marco, partner dell’evento”. Ritiro per l’altro alfiere della squadra veneta, Fabian Rabensteiner,  penalizzato da problemi fisici.
Porro ha fatto gli onori di casa nel Lecchese alla Marathon Bike della Brianza, uscendo però di scena quasi subito. Undicesimo posto per Gioele De Cosmo, classificato a 10’18” dal vincitore Cattaneo. “E’ stata molta una gara molto dura e io non sono molto abituato alle lunghe distanze – ha detto il più giovane degli atleti Trek –. In salita credo di essere andato piuttosto bene, in pianura ho stretto i denti. Sono comunque soddisfatto del risultato ottenuto e dell’esperienza compiuta”.

Porro e Rabensteiner, assalto alla 3Epic

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Vicenza, 1 settembre 2017
– Prosegue a ritmo serrato l’attività agonistica del team Trek-Selle San Marco e c’è grande attesa nel clan neroaranciofluo per vedere all’opera Samuele Porro e Fabian Rabensteiner contro gli assi internazionali dell’off road iscritti alla prestigiosa 3Epic Marathon Mtb Tre Cime di Lavaredo in programma domani, sulla distanza di 96 km e con 3.200 mt. di dislivello.
Nelle più recenti esibizioni Porro e Rabensteiner hanno sempre recitato da protagonisti: il comasco arriva dal successo al Grand Raid e dal secondo posto (con la vittoria sfumata al fotofinish) alla National Park Bike Marathon, entrambe in territorio svizzero, l’altoatesino ha invece legato il proprio nome e quello di Trek-Selle San Marco al primato in Granfondo quali La Vecia Ferovia e la Troi Trek La Via delle Malghe. Tutto ciò a conferma della smagliante condizione dei due atleti del team veneto, ora chiamati a misurarsi con campioni del calibro di Lakata, Paulissen, Ferreira, Periklis, Giesmayr, Kaufmann e parecchi altri, sul percorso Lavaredo90 sostanzialmente rinnovato rispetto alle precedenti edizioni, a causa dell’emergenza maltempo. Gli oltre 100 Elite al via della più impegnativa tra le prove del ricco week-end sulle montagne delle Dolomiti Orientali si sfidano dalle 8.15, con la tradizionale partenza da Auronzo di Cadore (Bl), nel cui Palaghiaccio, alle 17 di oggi, è prevista la conferenza stampa dei biker più rappresentativi.
Lo scorso anno ad imporsi alla 3Epic fu Damiano Ferraro, che senza forzare le tappe prosegue con il recupero seguito al delicato intervento chirurgico a cui è stato sottoposto a fine luglio, causa infiammazione del peritoneo. Domenica tocca invece a Gioele De Cosmo, che esaurite le tappe di Coppa del mondo Cross country con il gran finale in Val di Sole si presenta al via della Marathon Bike della Brianza, competizione del circuito Trek Zero Wind Coppa Lombardia. Dopo la partenza da Casatenovo (Lc) sono 68 i km che attendono il giovane biker torinese, per quasi 2.000 mt. di dislivello.

Assolo di Rabensteiner alla Troi Trek, Porro beffato al fotofinish

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Vicenza, 27 agosto 2017 – Week-end prodigo di verdetti confortanti per il team Trek-Selle San Marco, impegnato su più fronti in ambito nazionale ed internazionale. Samuele Porro sfiora un clamoroso bis di vittorie in terra elvetica, finendo secondo alla National Park Bike Marathon alle spalle del tedesco Kaess. Nel Cantone dei Grigioni c’è voluto addirittura il fotofinish, dopo 137 km e 4.000 mt. di dislivello, per capire chi l’avesse spuntata in volata, con il piccolo giallo della linea d’arrivo posizionata un centinaio di metri prima dello striscione che sancisce la conclusione della prova. “Ma in realtà lo sapevamo tutti – spiega Porro, provando a ironizzarci su –, alla riunione tecnica pre-gara questo dettaglio ci era stato ripetuto più volte. Dunque è stata volata vera tra me e Kaess, alla fine è giusto così. Non era proprio il caso di azzardare reclami”.
Malgrado un filo di amarezza per aver mancato il colpaccio riuscitogli una settimana fa al Grand Raid l’atleta neroaranciofluo archivia con soddisfazione l’ennesimo podio stagionale, che conferma sempre di più la brillante condizione che lo accompagna: “Sono felice del mio stato di forma e dopo l’ascesa del passo Cassana non ho voluto strafare. Ero da solo al comando della gara e siccome mancavano ancora tanti chilometri all’epilogo ho proferito attendere Kaess e Kaufmann. Ho invece sbagliato qualcosa nell’ultima discesa, sono riuscito a rientrare ma poi la volata è andata così. Pazienza…”. Parola al fotofinish: Kaess e Porro, separati da un centimetro, concludono la loro fatica in 5h 33’32”, con Kaufmann terzo a 26”.

Per Fabian Rabensteiner il ritorno alle gare concide con il successo nella Granfondo Troi Trek La Via delle Malghe, 53 km di fatica in terra friulana, che il forte altoatesino ha percorso in 2h 15’24”; sul traguardo ha preceduto Chiarini di 1’36” e Buono di 3’16”. “Mi sentivo bene già dall’inizio della salita più lunga – ha commentato il vincitore – e presto siamo rimasti in tre, con Buono che cercava di allungare il passo. Salendo ho capito che potevo controllare e provare a sorprendere entrambi in discesa. Chiarini è rientrato quando mancavano 4 km al Gpm ma in discesa li ho staccati senza nemmeno osare troppo, arrivando sul traguardo con un buon margine”.

Gioele De Cosmo prosegue l’acclimatamento alla Coppa del Mondo di Cross country terminando al 43° posto (a 7’04” dal vincitore Colledani) tra gli Under 23 l’atto finale in scena in Val di Sole. Per il giovane torinese è l’ennesimo buon risultato a livello internazionale in quella che di fatto è la sua prima vera stagione ad alto livello nell’off road.

Trek-Selle San Marco si fa in tre: National Park, Troi Trek e Xco

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Vicenza, 25 agosto 2017
– Il team Trek-Selle San Marco torna alle gare ad una settimana esatta dal successo di Samuele Porro al Grand Raid e lo fa dividendosi su tre competizioni che vedono ai nastri di partenza un atleta neroaranciofluo. Proprio il comasco, a segno sabato scorso nel Canton Vallese, affida nuovamente ai terreni della Svizzera le ambizioni di confermarsi nell’élite dell’off road. Prenderà parte domattina a Scoul (il via della gara è alle 7) alla National Park Bike Marathon, che con i suoi 137 km di lunghezza e i 4.000 mt. di dislivello rientra nel novero delle competizioni più impegnative d’Europa. Il celebre “Vallader”, il percorso che effettua il periplo del Parco Nazionale Svizzero toccando alcuni dei più incontaminati e spettacolari paesaggi dell’intero arco alpino, deve il suo nome all’idioma romancio parlato nella regione della Bassa Engadina, teatro della sfida tra gli oltre duemila biker iscritti ai quattro differenti percorsi.
Per Fabian Rabensteiner il ritorno all’attività agonistica coincide con la disputa della Troi Trek La Via delle Malghe di domenica, Granfondo di 53 km con partenza e arrivo a Polcenigo, delizioso borgo in provincia di Pordenone e prova conclusiva del circuito Friuli Mtb Challenge. Il percorso è parzialmente rivisto rispetto alle ultime edizioni e tocca il suo apice con il Gpm posto al 28° km al Col della Gallina (mt. 1.334 s.l.m.), a cui segue una veloce discesa e una serie di mangiaebevi sino al traguardo; la partenza è fissata per le 9.30.
La giornata di domenica vede anche il rientro di Gioele De Cosmo, con la partecipazione alla tappa conclusiva  della Coppa del mondo di Cross country; il giovane rappresentante della squadra veneta sarà nuovamente impegnato nella categoria Under 23.

Porro sbanca il Grand Raid: è trionfo neroaranciofluo

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Vicenza, 19 agosto 2017 – Ha atteso un’occasione speciale Samuele Porro per regalare a se stesso e al team Trek-Selle San Marco il sospirato ritorno al successo in maglia neroaranciofluo. Il comasco ha letteralmente dominato il Grand Raid, la micidiale Marathon disputatasi nel Canton Vallese: ben cinquemila metri di dislivello e 8 salite tanto arcigne da infliggere distacchi abissali tra gli oltre 100 partecipanti sul percorso di 125 km che collega il via da Verbier al traguardo di Grimentz. Un trionfo a tutti gli effetti, con la tv della Svizzera Romanda (RTS) a far da cassa di risonanza per non meno di 3 ore all’impresa di Samuele.
Per determinare l’accoppiata tricolore in terra elvetica Porro ha prevalso su Ragnoli, principale antagonista della squadra veneta in parecchie competizioni della stagione in corso, giunto secondo a 4’08”; alle sue spalle il tedesco Stiebjahn, con un ritardo di 10’12” sul vincitore. Dopo la pioggia della notte si temeva una gara molto bagnata e invece il meteo tutto sommato ha retto, consegnando sentieri perlopiù asciutti ai suoi protagonisti. Il portacolori del team Trek-Selle San Marco è transitato sesto al primo controllo cronometrico di Nendaz (km. 32), staccato di 12” dallo svizzero Looser; con loro al successivo check point di Hérémence (km. 57) anche Ragnoli, Stiebjahn, Flückiger, Zurbrügg e Mensi, tutti raccolti in un paio di secondi. Dall’ascesa di Mandelon in poi il comasco ha attuato il suo forcing: in cima (km. 72) Porro restava nell’ombra del solo Ragnoli, pronto a sferrare l’attacco decisivo, mentre Stiebjahn e Flückiger accusavano rispettivamente uno e due minuti di ritardo. La coppia azzurra viaggiava ancora insieme nella picchiata verso Evolène, ha superato di slancio il dente dell’abitato di Eison e attaccato la salita di La Vieille con la consapevolezza – al netto di inconvenienti tecnici – di non poter essere più raggiunta. Porro ha accelerato ancora e sull’erta di Pas de Lona, la più impegnativa di giornata, ha staccato Ragnoli, tradito da una prima foratura, relegandolo al passaggio in vetta a 1’52”. Vantaggio ingigantitosi nella seguente e conclusiva discesa, sino a superare i 4 minuti, anche a causa di una seconda foratura del rivale, che alla fine ha persino rotto il cerchio della sua bici. Seppur provato dalla durezza del percorso ma liberatosi dalla sindrome dei secondi posti, sotto lo striscione d’arrivo l’alfiere neroaranciofluo non ha saputo contenere la propria gioia.
Vincere qui è una soddisfazione enorme – ha commentato –. Al via non pensavo addirittura al successo, ma non ho commesso errori e senza mai mollare sono riuscito a concretizzare questo splendido risultato. Oltretutto non è facile rimanere lucidi per una competizione della durata di oltre 6 ore. Sapevo di essere assistito da una buonissima condizione, ora sono consapevole di poterla conservare senza strafare, perché la stagione agonistica è ancora lunga e sono parecchi gli impegni che mi attendono”.