Avancini-Novak troppo forti, Rabensteiner-Casagrande secondi alla Brasil Ride

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Vicenza, 21 ottobre 2017 – Niente da fare per Fabian Rabensteiner e Michele Casagrande per la caccia al successo finale della Brasil Ride. Resta comunque in casa neroaranciofluo la soddisfazione di aver combattuto sino all’epilogo assicurandosi un eccellente secondo posto assoluto. La tappa (con partenza e arrivo ad Arraial d’Ajuda, per 73 km e poco più di mille metri di dislivello) che ha concluso la gara sudamericana per coppie di biker concede comunque ai ragazzi del team Trek-Selle San Marco una nuova piazza d’onore, la quinta in sette tappe, oltre a una vittoria e al quarto posto ottenuto nel prologo. Attorno al 40esimo km Rabensteiner è incappato in una caduta che ha di fatto spianato la strada ai vincitori, il brasiliano Avancini e il ceco Novak, rivelatisi anche quest’oggi comunque molto forti; l’altoatesino si è prontamente rimesso in sella ma non è più riuscito a rientrare sui battistrada, che chiudevano la prova con un margine di 4’49”.
E’ stata dura per noi, sin dall’inizio – commenta Casagrande, staccato insieme a Rabensteiner di 5’12” nella classifica finale –. Volevamo attaccare i leader ma si sono rivelati troppo forti mentre noi eravamo un po’ stanchi. Abbiamo provato a tenere duro ma oggi c’era troppa differenza tra noi e loro. In alcune frazioni siamo stati un po’ sfortunati ma abbiamo sempre cercato di dare il meglio. Sono comunque molto soddisfatto di questa mia prima esperienza in un’importante gara a tappe, il secondo posto è un piazzamento prestigioso. Complimenti ai vincitori”. Tappa brevissima invece per il duo composto da Samuele Porro e Andrea Righettini: il comasco è partito per onor di firma, ritirandosi dopo poche centinaia di metri per i postumi della caduta di ieri. “Prima di tutto voglio complimentarmi con Fabian e Michele per gli ottimi risultati conseguiti, sono stati grandi – ha detto Righettini –. Io sono partito per provare ad aiutarli ma dalla terza griglia non sono riuscito a reinserirmi nel gruppo principale. Sono partiti forte, mentre le mie gambe erano vuote. Mi dispiace per oggi ma più in generale è stata un’esperienza incredibile, dalla quale ho imparato moltissimo”.

Rabensteiner padrone dell’Xc ma sfugge la vittoria di tappa

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Vicenza, 20 ottobre 2017
Fabian Rabensteiner concede il bis, ovvero s’impone anche nella sesta tappa della Brasil Ride, una prova Cross Country su un anello di 8 km da percorrere 4 volte, per un dislivello complessivo di poco più di 500 metri. La competizione brasiliana è però a coppie e al miglior tempo assoluto (1h 29’09”) dell’atleta altoatesino fa da contraltare in casa neroaranciofluo la giornata sfortunata di Michele Casagrande, coinvolto in una caduta all’ultimo giro costatatagli tempo prezioso in chiave successo finale. Così, Casagrande non ha potuto far meglio del tempo di 1h 34’22” ed ha prestato il fianco al recupero della coppia formata da Novak (1h 30’06”) e Avancini (1h 32’21”), ripresasi la maglia gialla di leader con un vantaggio di soli 21 secondi sui ragazzi di Trek-Selle San Marco, alla vigilia della frazione decisiva in programma domani.
Quando mi sono svegliato stamattina avevo un forte mal di gambe e non avrei immaginato di andare così forte oggi – si sorprende un po’ un soddisfatto Rabensteiner –. Mi sentivo subito bene e mi sono portato nelle prime posizioni, ma già nel primo giro ho commesso alcuni piccoli errori sufficienti a farmi perdere contatto con Novak e Becking. Ho dato tutto per rientrare e ce l’ho fatta in chiusura di secondo giro, quando a Novak è scesa la catena e l’altro non stava forzando. Nel terzo passaggio ho attaccato in una discesa tecnica e me ne sono andato. Da lì in poi ho fatto gara da solo e non è stato facile con tutti quei doppiati. A me è andata bene ma a Michele non altrettanto. Peccato per la sua caduta, perdere la maglia così non è bello, spero che non abbia riportato grossi problemi in vista di domani perché sarà una guerra”. “Per me è stata una giornata da dimenticare – spiega Casagrande -. A una partenza poco brillante ho rimediato recuperando nella seconda metà di gara ma all’inizio dell’ultimo giro, quando non ero distante da Avancini, ho trovato un doppiato che mi ha letteralmente steso. Ho preso una brutta botta al collo e alla schiena, spero solo di recuperare in tempo per domani”.
Anche peggio è andata al duo Porro-Righettini, con il comasco caduto nel corso del primo giro e costretto ad arrendersi per il forte colpo subìto al costato. Domani ripartiranno con una penalità in classifica. “Siamo partiti nelle retrovie – riferisce Righettini – ma abbiamo recuperato parecchie posizioni rientrando nel primo gruppo. In un tratto insidioso Samuele è scivolato quasi da fermo andando a sbattere con il costato contro un ceppo che sporgeva dal terreno. Qui è praticamente finita la nostra gara. Io mi sono fermato un po’ a sincerarmi che non stesse troppo male e poi ho proseguito, terminando la prova lontano dai primi”. Domani tappa conclusiva nei pressi di Arraial d’Ajuda: 73 km ed oltre 2.000 mt. di dislivello per decidere chi succederà nell’albo d’oro della Brasil Ride a Rabensteiner e Porro, vincitori in maglia neroaranciofluo un anno fa.

Prima vittoria di tappa per Rabensteiner-Casagrande alla Brasil Ride

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Vicenza, 19 ottobre 2017
– Eccola la tanto attesa vittoria di tappa del team Trek-Selle San Marco! Alla quinta frazione della Brasil Ride, la prima vissuta in maglia gialla di leader, Fabian Rabensteiner e Michele Casagrande s’impongono dopo 130 km di pura fatica in mezzo al fango, da Guaratinga alla Costa do Descubrimiento e precisamente ad Arraial d’Ajuda, il punto nevralgico della competizione sudamericana per coppie di biker. Il duo neroaranciofluo la spunta in volata sui rivali Avancini-Novak, come due giorni fa era accaduto invece agli unici avversari di Fabian e Michele per il successo finale di sabato.
Anche oggi si è rivelata essere una frazione molto difficile – è il commento di Rabensteiner –, c’era tanto da spingere e negli ultimi 30 km abbiamo trovato terreni pesantissimi per le piogge delle ultime ore. Abbiamo effettuato qualche tentativo di staccare il duo brasiliano-ceco, ma hanno inseguito bene e sono sempre rientrati. Nel finale abbiamo piazzato noi la zampata vincente in volata”. Successo dunque per la coppia Trek-Selle San Marco ma rivali accreditati dello stesso tempo di 5h 01’27”: in classifica restano 10 secondi a divedere il primo e il secondo posto, a vantaggio dei neroaranciofluo, ora elegantemente in giallo. Il podio comprende anche Becking e Cartensen, staccati però di 8’04”.
Dopo i guai tecnici di ieri ottimo quinto posto per Samuele Porro e Andrea Righettini, in un finale che ha visto i primi equipaggi giungere al traguardo tutti ravvicinati e con distacchi molto contenuti rispetto ai vincitori. “Tappa lunga e dunque di complicata gestione – sottolinea Porro –. L’obiettivo era aiutare i capitani a conservare la leadership. Andrea è stato molto bravo, ha dato tutto e siamo riusciti ad essere d’aiuto sino ai 5 km dall’arrivo. Poi ci hanno pensato Fabian e Michele a vincere ed è un bene che sia andata così”. A causa dell’inconveniente di ieri Porro-Righettini sono nel frattempo scivolati in 13esima piazza assoluta, staccati di 2h 08’27” dai capofila. Domani ad Arraial d’Ajuda tappa anomala di soli 8 km, di Cross Country individuale; per determinare il tempo viene calcolata la media ottenuta da ogni coppia. Di certo la classifica generale subirà uno scossone.

Tris di secondi posti, per Rabensteiner-Casagrande ora c’è il primato

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Vicenza, 18 ottobre 2017
– Ieri hanno incassato il colpo senza scomporsi, legittimo o meno che fosse. Oggi, nella quarta tappa della Brasil Ride, Fabian Rabensteiner e Michele Casagrande si sono presi una grande rivincita, con l’ennesimo secondo posto in tre giorni e in virtù di ciò garantendosi il diritto di indossare la maglia gialla di leader assoluti della competizione a tappe in coppia in corso di svolgimento in terra sudamericana. La frazione attorno alle vette di Guaratinga, 90 km ed oltre 2.000 mt. di dislivello, ha visto il duo del team Trek-Selle San Marco chiudere brillantemente alle spalle dei vincitori di giornata, Nissen-Leao Pinto . I rivali per la classifica generale Avancini-Novak sono giunti sul traguardi con 11 secondi di ritardo dalla coppia neroaranciofluo ed ora sono staccati di 10 nella lotta per il successo finale; un divario che alla boa di metà percorso e alla vigilia del ritorno sulla costa (Arraial d’Ajuda, località di partenza e arrivo della gara a tappe) non fa dormire sonni tranquilli ai portacolori della squadra veneta, consapevoli che la leadership resterà verosimilmente in bilico sino all’epilogo.
Subito dopo avere attaccato ho accusato problemi al cambio e negli ultimi 40 km mi sono ritrovato a dover correre parecchio con la bici in spalla su quelle salite ripide – spiega l’episodio che poteva condizionarne il risultato finale un comunque soddisfatto Rabensteiner –. Saltava sempre sui rapporti più grandi, ho provato a sistemarlo ma senza riuscirci. Per fortuna è andata bene ugualmente”. Ad ogni impegno agonistico il neo acquisto Casagrande è sempre più a suo agio in maglia Trek-Selle San Marco: “Tappa davvero impegnativa, con salite durissime e pochi tratti per recuperare. Io e Fabian ci siamo gestiti bene e dopo tre ore abbiamo provato ad attaccare i leader della generale ma senza fortuna. Così ce la siamo giocata nel finale e oggi è andata bene a noi. Resta il rammarico per l’esito di ieri ma ora siamo davanti noi, seppur di pochi secondi. La maglia del primato è una bella soddisfazione. Domani ci attende un’altra frazione molto lunga e difficile e come sempre ora l’obiettivo è quello di recuperare le energie in fretta”.
La sfortuna si accanisce invece contro la coppia Porro-Righettini, penalizzati da un problema ad un cerchio accusato dal comasco, un inconveniente che ha virtualmente tolto di classifica il duo neroaranciofluo, giunto sotto la fettuccia d’arrivo con un ritardo di un’ora e quaranta minuti. “Fino al settantesimo km eravamo nel gruppo di testa a supporto dei nostri compagni – ha detto Porro –, poi siamo stati fermati da un problema meccanico che ci ha fatto perdere molto tempo.  Il cerchio toccava il telaio, abbiamo provato a raggiungere il punto di rifornimento ma non era quello attrezzato per le riparazioni e così abbiamo rimediato con un po’ di nastro adesivo e cambiando un paio di camere d’aria. Abbiamo poi continuato fino al traguardo con un ritmo molto blando, un vero peccato. Domani ripartiamo comunque con l’obiettivo di aiutare Fabian e Michele nel loro intento di conservare il primato in classifica”.

Rabensteiner-Casagrande ancora secondi, che beffa per il primato generale

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Vicenza, 17 ottobre 2017 – Terza tappa della Brasil Ride e terzo podio consecutivo per gli alfieri del team Trek-Selle San Marco. Fabian Rabensteiner e Michele Casagrande hanno portato a termine la Guaratinga-Guaratinga di 74 km e 2.600 mt. di dislivello in seconda posizione in 3h 39’47”, battuti da un allungo sul rettilineo finale da Avancini e Novak, riusciti a creare un gap di 2 secondi nei confronti del duo neroaranciofluo. Proprio quei 2 risicati secondi hanno ribaltato la situazione di classifica generale, seppur provvisoria: il brasiliano e il ceco comandano ora con un secondo di margine sui biker del team veneto. Quinto posto per Samuele Porro e Andrea Righettini, giunti a 5’50” da Avancini-Novak; in classifica i due guadagnano un posto ed ora sono settimi a 21’15” dal primato.
Siamo andati bene anche oggi – si rallegra Rabensteiner –. Non ero al top della condizione ma nemmeno sono andato in difficoltà. Nel finale ho accusato un po’ il mal di schiena. In vista del traguardo ho provato a sprintare ma Novak ha usato un po’ di furbizia per conservare la traiettoria migliore, è scattato e non l’ho più ripreso. E’ ancora tutto aperto, per il successo finale ci siamo anche noi…”. Casagrande guarda con ottimismo alle tappe che verranno: “La frazione odierna era molto bella e impegnativa, con paesaggi davvero da favola. Siamo andati vicinissimo alla vittoria ed è un peccato che non sia arrivata. Ho avuto buone sensazioni, soprattutto nella parte conclusiva e questo mi fa pensare che domani possa essere il percorso ideale per conquistare il primato. Ma prima servirà recuperare bene dalle fatiche di oggi”. Per l’altra coppia si esprime Righettini: “Io e Samuele siamo partiti regolari senza esagerare nella prima parte, poi grazie anche ad un percorso più tecnico abbiamo recuperato sugli avversari sino a terminare quinti”. Domani quarta tappa, ancora tra le montagne che circondano Guaratinga, dove la carovana della Brasil Ride stazione per 3 giorni.

Bis di Trek-Selle San Marco alla Brasil Ride: Rabensteiner-Casagrande secondi

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Vicenza, 16 ottobre 2017
– Ancora un podio conforta il team Trek-Selle San Marco alla Brasil Ride che chiude la stagione agonistica del clan neroaranciofluo. Nella seconda frazione della gara a tappe per coppie di biker, la più lunga dell’intera competizione con i suoi 138 km da Arraial d’Ajuda alla zona montuosa di Guaratinga, Fabian Rabensteiner e Michele Casagrande centrano il secondo posto in 4h 44’04”, a 4’28” dai vincitori Ferreira-Carvalho Da Silva. Ottavi Samuele Porro e Andrea Righettini, staccati di 20’15” dal duo brasiliano dominatore di giornata. In classifica Rabensteiner e Casagrande salgono in seconda posizione, a 1’01” da Ferreira-Carvalho Da Silva e con un solo secondo di vantaggio sui favoritissimi Avancini-Novak. Porro e Righettini sono ottavi anche nella generale, con un ritardo di 16’30”.
Oggi è andata davvero bene per noi – commenta Rabensteiner –. All’inizio mi faceva un po’ male il ginocchio per la caduta di ieri e non mi sentivo benissimo ma poi il dolore è passato e ho cominciato a sentirmi sempre meglio, sino a riuscire ad ottenere una preziosissima piazza d’onore”. “Impegno difficile quello di oggi – riflette il suo compagno Casagrande –, in particolare tra il novantesimo e il centesimo chilometro. Grazie a Fabian sono riuscito a stare nel gruppo che inseguiva la coppia al comando. Verso fine tappa avevo ancora energie e le sensazioni erano buone, così siamo riusciti a salire sul secondo gradino del podio”. Porro e Righettini hanno alzato il ritmo nel finale di gara. “La prima metà di corsa l’abbiamo superata positivamente – dice il comasco –, poi dopo il km 80 abbiamo gestito le energie per evitare di crollare nel finale”. “Non sono molto abituato a queste distanze e dopo l’ottantesimo chilometro sono andato in crisi – ammette Righettini –. I restanti 50 sono stati davvero duri e devo ringraziare Samuele per avermi aiutato tantissimo”. Domani terza tappa di 74 km, con partenza e arrivo a Guaratinga.

La Brasil Ride del team neroaranciofluo comincia con un podio

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Vicenza, 15 ottobre 2017
– Debutto positivo per il team Trek Selle San Marco alla Brasil Ride. Il prologo di soli 21 km (con un dislivello di 330 metri) ad Arraial d’Ajuda sorride agli olandesi Becking-Cartensen, primi col tempo di 49’42” ma la coppia neroaranciofluo formata da Samuele Porro e Andrea Righettini è terza a 36”, con Fabian Rabensteiner e Michele Casagrande quarti a 54” malgrado una spettacolare caduta dell’altoatesino nell’affrontare le scalinate in avvio; al secondo posto il duo Avancini-Novak in 50’08”.
Porro è soddisfatto della prestazione e del feeling con Righettini, una delle novità in seno al team veneto: “Mi sono trovato subito molto bene con lui, siamo partiti bene e abbiamo continuato così”. “Il prologo è andato bene e partire con un podio è una bella iniezione di fiducia – sono le parole di Righettini –. Ora bisogna pensare alla seconda tappa, che sarà lunga e difficile”.  “In realtà non è andata proprio come volevamo – ha commentato il nuovo arrivato Casagrande –. Il piazzamento è ok ma la caduta di Fabian ci ha fatto perdere un po’ di tempo. Fortunatamente non abbiamo avuto altri problemi e non passiamo perso troppo terreno dai migliori. Siamo dunque ottimisti per il proseguo della competizione”. “Peccato per la caduta – gli fa eco Rabensteiner – ma è stata senza conseguenze fisiche e ci ha solo fatto perdere un po’ il ritmo. Possiamo essere contenti del quarto posto, perché non abbiamo perso tanto sui favoriti Avancini-Novak”.

Photocredits: pivaphoto

 

Il team alla Brasil Ride con le novità Casagrande e Righettini

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Vicenza, 13 ottobre 2017
– Per l’ultima gara della stagione il team Trek-Selle San Marco si è spostato in Sudamerica, per partecipare da domenica 15 a sabato 21 alla Brasil Ride, competizione a tappe per coppie di biker. Da qualche giorno la truppa neroaranciofluo è nella sede di partenza della corsa, la cittadina di Arraial d’Ajuda, nel nord-est del Brasile, per smaltire il fuso orario e programmare una serie di sedute d’allenamento al fine di conoscere i percorsi sui quali esibirsi.
Al fianco di Samuele Porro e Fabian Rabensteiner ci saranno due novità, atleti destinati a rappresentare il team nel calendario del prossimo anno: Michele Casagrande e Andrea Righettini. Il primo farà coppia con Rabensteiner, il secondo invece con Porro: entrambi hanno già debuttato in maglia Trek-Selle San Marco alla recente Canyon Roc Marathon, dalla quale è uscito malconcio lo stesso Porro per una caduta in cui è incappato poco dopo il via. Per lui nessuna frattura, solo parecchie botte.

Rabensteiner a tutto gas, è terzo alla Roc d’Azur dietro ai big

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Vicenza, 6 ottobre 2017
– Ancora un prestigioso podio per il team Trek-Selle San Marco, terzo a Fréjus con Fabian Rabensteiner nella Canyon Roc Marathon, gara clou della Roc d’Azur in corso di svolgimento nel dipartimento francese del Var. L’atleta neroranciofluo ha completato gli 86 km (e 2.300 mt. di dislivello) dell’ultima prova europea su lunghe distanze in 3h 55’23”, staccato di 3’05” dal vincitore, l’austriaco Geismayr e di soli 16 secondi dall’iridato in carica Lakata, secondo sul traguardo. “Ho passato buona parte della gara ad inseguire i fuggitivi Geismayr e Paez – ha detto Rabensteiner –, prima con Michele Casagrande  e poi con Käß, che però non tirava, avendo davanti il suo compagno. Ai 20 km dall’arrivo abbiamo raggiunto Paez mentre da dietro un gruppo cercava di rientrare. Ho stretto i denti cercando di non mollare, insieme agli altri due inseguitori che erano con me. Purtroppo dopo il primo passaggio sulla spiaggia ho commesso un piccolo errore che mi ha fatto perdere qualche metro su Alban (Lakata, ndr) e nel tratto pianeggiante conclusivo non sono più riuscito ad acciuffarlo. Peccato per non avere avuto la possibilità di giocarmi il secondo posto in volata, ma va bene anche così e sono molto contento della mia prestazione in vista della partenza per la Brasil Ride, gara a tappe in coppia che chiuderà la nostra stagione agonistica”.
Ottimo il debutto con la squadra veneta di Michele Casagrande, sesto a 6’10” da Geismayr e protagonista nella prima parte della gara dell’inseguimento ai battistrada insieme a Rabensteiner. Ha chiuso nei 40 Damiano Ferraro, alla prima Uci Marathon dopo la convalescenza estiva. “Erano mesi che non facevo più di 4 ore in bici – è il commento del biker trevigiano – e ho deciso di tenere un passo regolare dall’inizio alla fine”. Giornata decisamente storta quella di Samuele Porro, la cui Canyon Roc Marathon è durata soli 100 metri: il comasco è subito caduto, riportando qualche contusione ed è stato costretto al ritiro.

Un terzetto neroaranciofluo al via della Roc d’Azur

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Vicenza, 5 ottobre 2017
– Prima di affrontare la trasferta sudamericana per disputare una Brasil Ride che declina inevitabilmente l’attività al finale di stagione il team Trek-Selle San Marco si concede un impegno infrasettimanale, pur sempre oltre confine, presentandosi domani ai nastri di partenza della Roc d’Azur (il via alle 7.30), gara del calendario Uci Marathon Series. Tra le varie prove del week-end spicca la Canyon Roc Marathon, per la quale sono attesi al via da Fréjus Samuele Porro, Fabian Rabensteiner e Damiano Ferraro, che ha fatto il suo ritorno agonistico un paio di settimane fa alla Granfondo d’Autunno dopo i noti problemi fisici lamentati per buona parte dell’estate.
Nel dipartimento del Var, Porro dovrà dimostrare di aver superato la leggera indisposizione che ne ha condizionato il rendimento domenica scorsa a La Prevostura, mentre anche Rabensteiner promette battaglia sugli 86 km (e 2.300 mt. di ascesa globale) del percorso. I rider scattano alle 7.30 dalla Base Nature, teatro anche degli arrivi. Probabilmente decisiva per l’esito della gara la scalata al Col de Valdingarde e la successiva discesa.