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Seconda stagione con il team per l’altoatesino Fabian Rabensteiner, ingaggiato nel 2015 nell’ottica di innestare nel gruppo giovani promettenti. Specialista cross-country, il 25 enne di Villandro (Bz) si è messo a disposizione della squadra anche per le Granfondo Marathon, ottenendo buoni risultati.

In coppia con Cattaneo, infatti, ha conquistato la Vuelta a Ibiza, imponendosi in una tappa. Successo personale alla Soave Bike e vari podi per un finale in crescendo, dove spiccano il 10° posto alla Roc Marathon e il 12° alla Roc d’Azur. Nel 2015 Fabian ha vestito anche la maglia azzurra ai campionati europei XCE uscendo ai quarti e si è piazzato nella top ten dei Campionati Italiani XCO del Montello.

Rabensteiner corre in mountain-bike dal 2008, dopo aver praticato lo slittino. Si mette in evidenza subito all’esordio e si riconferma l’anno successivo tra gli Under 23, dove ottiene anche piazzamenti assoluti in prestigiose competizioni. Ha sfiorato anche la medaglia ai Campionati Italiani di Lugagnano Val d’Arda (PC) nel 2012 chiudendo al quarto posto. Vittorie e podi che gli valgono la convocazione in Nazionale per disputare nel 2012 il Mondiale di Saalfeden, specialità cross-country.

Hobby: sciare, arrampicare, andare in montagna, stare con gli amici

Film preferito: non ho un film preferito, mi piace però andare al cinema e anche guardare la tv, soprattutto lo sport in diretta come sci alpino, biathlon, moto gp e altri

Musica preferita: charts attuali

Se non fossi diventato un biker…: lavorerei forse in un’azienda nel settore legno. Magari in un ufficio per progettare tetti e case familiari. Penso però che praticherei lo stesso tanti sport diversi perché mi piace stare a contatto con la natura

Sceso dalla bici…: provo a non pensare troppo al mio sport e ad avere una vita anche al di fuori del mio lavoro.

Un successo, se ne hai, che porti nel cuore più di tutti e perché: quando ho vinto nel 2014 “La Vecia Ferovia”, sia perché è stata la mia prima gara vinta di Mtb sia perché ero già andato a vederla un paio di volte ammirando i primi che andavano veramente forte e trovarmi al loro posto è stata un’emozione.